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L'EMBRIONE NON SI PUO' USARE PER SOLDI



DOWNLOAD: 2011-10-19_Embrione_non_brevettabile.pdf


Che molti vogliano ridurre l'uomo a oggetto, è sotto gli occhi di tutti. L'operazione è essenzialmente di propaganda, ma è molto "utile", perché quando l'uomo è ridotto a "cosa", diventa più facile poi usarlo per i propri scopi, fosse anche per fare soldi.
Una storica sentenza di questi giorni della Corte di giustizia europea stabilisce che, anche se nella sua fase embrionale, la vita umana non può essere usata per fini commerciali. Certo, per altri versi la sentenza è degna di Ponzio Pilato, perché non si spinge a fondo più di tanto, però contiene anche alcuni aspetti indubbiamente positivi. Si è stabilito, di fatto, che non è possibile brevettare medicinali ottenuti da cellule staminali embrionali che, come noto, richiedono la soppressione di esseri umani.
Ovviamente immediate le proteste degli "scienziati illuminati". “Scelta devastante per la ricerca” (Elena Cattaneo sul Sole 24 ore); “Il divieto renderà intoccabili migliaia di embrioni che attualmente si trovano in freezer” (Carlo Alberto Redi, sulla Stampa).

In particolare merita un breve commento la considerazione di Carlo Alberto Redi e di chi, come lui, parla di embrioni sottratti alla scienza anche quando sarebbero destinati comunque “al freezer”. Redi non dice che nessun laboratorio oggi chiede di poter usare embrioni “avanzati” dalle tecniche di fecondazione artificiale. La verità è che la ricerca chiede ormai embrioni ad hoc, fabbricati per essere distrutti, con caratteristiche controllate all’origine che ne facciano materiale da laboratorio affidabile. La favola dell’uso compassionevole, “tanto morirebbero comunque”, è solo un misero trucco per giustificare l’eliminazione di ogni impaccio all’uso di esseri umani allo stato embrionale, costruiti per gli esperimenti.
Stiamo con gli occhi aperti, perché con le bugie, spesso, si riesce a giustificare tutto, specie ad uno sguardo distratto o disattento.



19/10/2011





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