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ERANO 94, ERANO GIOVANI E FORTI, E SONO MORTI


La vicenda paradigmatica dei 94 embrioni morti all'ospedale S. Filippo Neri di Roma


DOWNLOAD: 2012-04-03_Guasto_al_freezer.pdf


La vicenda è ormai ben nota a tutti: per un guasto all'impianto di refrigerazione, 94 embrioni (lèggi: piccoli esseri umani) crioconservati (=congelati) sono morti presso il centro fivet di un ospedale di Roma. Le reazioni sono di indignazione, scandalo, richiesta di inchieste giudiziarie, e chi più ne ha più ne metta. Lacrime di coccodrillo, però.
Certo anche noi siamo sgomenti della notizia, ovviamente: si tratta di un'ecatombe, una disgrazia gravissima. Ma ci indigna anche il rilievo esclusivo assegnato al danno procurato alle donne ed alle famiglie in cerca di un figlio, mentre non si spende una sola parola per piangere la morte di 94 piccoli esseri umani, ingiustamente creati come mezzo-per, e proprio in virtù di tale loro status, espropriati del loro naturale ed intrinseco diritto ad essere amati e cresciuti dall'interno del grembo materno. Per loro nessun cenno. Silenzio. Totale. Come se non fossero mai esistiti.
Del resto, se un uomo è prodotto come un oggetto, possiamo aspettarci che venga poi trattato come una persona?
La vita umana allo stato embrionale è giovane, è forte, ma solo se legata naturalmente alla sua mamma. E' debole, invece quando (paradigmaticamente) vengono spezzati i legami più originari. Anche se, ironia della sorte, ciò avviene in un ospedale dedicato al santo che proprio ai piccoli ed ai giovani ha donato tutta la vita.
Apriamo gli occhi: generare vite umane per privarle da subito di ciò che spetta loro è un vero e proprio atto di guerra. Una guerra del più forte contro il più debole, ma sapendo in anticipo che il debole non potrà difendersi in nessun modo perché è privo di qualsiasi arma.
In questi 2 commenti che vi alleghiamo, assolutamente da non perdere, cerchiamo di fornirvi un criterio di verità e di giudizio, non solo sul caso in sé ma anche più in generale sulla ingiusta tecnica della fecondazione artificiale.
Buona lettura.




03/04/2012





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